Novità legislative
Il Governo ha appena pubblicato il D.Lgs. 32/2024, che scuote il panorama dei visti di lavoro come una scossa di terremoto. Nuove rubriche, criteri di ammissibilità più stringenti, e una digitalizzazione che non lascia scampo a chi ancora usa la carta.
Attenti: il green card per professionisti qualificati è stato accorpato al “Blue Card Europeo”, ma con una soglia salariale rialzata del 15 % rispetto all’anno passato. In pratica, chi guadagna 30 000 euro all’anno ora non passa più.
Guardate, l’obbligo di certificazione dei titoli è diventato obbligatorio a livello nazionale, non più delegato alle regioni. Questo significa meno burocrazia per le aziende, più controlli per i candidati.
Impatto sulle imprese
Le aziende si trovano di fronte a una corsa contro il tempo. I nuovi moduli online devono essere compilati entro 48 ore, altrimenti il visto viene revocato d’ufficio. Una frase da far tremare anche i più esperti HR.
Ciò che colpisce di più è la revisione dei limiti di quota per i visti “temporanei”. La soglia è scesa da 5 % a 3 % del totale dipendenti, con un meccanismo di rotazione che penalizza chi non rinnova i contratti entro sei mesi dalla scadenza.
Il punto chiave? Il nuovo “Employer Sponsorship Score” premiarà chi dimostra investimenti in formazione interna, con bonus fino a 8 000 euro per ogni candidato sponsorato. La concorrenza è ora una guerra di dati, non più di semplici lettere di presentazione.
Procedura pratica
Primo passo: registrarsi sul portale visascommesse.com. Dopo l’accesso, selezionare la tipologia “Lavoro Specializzato” e caricare i documenti richiesti in PDF 1.7 MB, non più di tre. Se qualcosa manca, il sistema blocca l’iter senza avvisi.
Secondo passo: compilare l’integrazione “Dichiarazione di Impatto Economico”. Qui è dove entra in gioco il nuovo punteggio: più progetti di training, più punti.
Terzo passo: inviare la richiesta e attendere il “Green Light” entro 72 ore. Se il visto è concesso, arriverà via email certificata, pronto per l’upload sul portale di immigrazione.
Se il candidato non possiede un patentino europeo, la procedura si ferma qui. Nessuna eccezione, nessuna deroga.
Azioni immediate
Rivedi subito le policy interne, alza il salario base del 20 % se vuoi rimanere competitivo, e forma il team HR su come gestire il nuovo portale. Non rimandare: i tempi sono stretti, le opportunità ancora più.
